Alberta De Simone

Intervista al presidente della Provincia di Avellino.

"Occorre puntare sulle potenzialità inespresse"

di Riccardo Cannavale

Con l’89mo posto nella classifica prodotta dal quotidiano “Il Sole 24 Ore” pubblicata lo scorso 20 dicembre 2004 e relativa alla qualità della vita nei 103 capoluoghi italiani, la provincia di Avellino si conferma nei bassifondi, perdendo addirittura una pozione rispetto a dodici mesi fa.

Un dato, quello generale, allarmante, che fa il paio con la forte emigrazione giovanile. A poco serve la consolazione di essere al secondo posto della graduatoria regionale alle spalle solo di Napoli.

Un allarme che preoccupa anche il Presidente della Provincia, Alberta De Simone, che così legge la particolare classifica.

«Fermo restando che le statistiche variano a seconda degli indici che si considerano – dice Alberta De Simone – è innegabile che occorre riflettere su quanto emerso. E’ vero, reggiamo in Campania, ma la nostra provincia ha delle potenzialità inespresse che mi inducono a non essere ottimista».

Come mai, dunque, le condizioni di vita ad Avellino e provincia continuano ad essere stagnanti?

Per la De Simone occorrerebbe che tutte le parti sociali facessero «più gioco di squadra e meno corsa individuale».

«Ognuno – afferma l’inquilino di Palazzo Caracciolo – e penso alle Istituzioni, ai sindacati, agli industriali, alle associazioni di categoria, dovrebbe fare un piccolo sacrificio personale in vista di un obiettivo comune che è anche quello più nobile.

Una maggiore coesione e condivisione del bene comune renderebbe senza dubbio migliore la qualità della vita».

Non è un caso, secondo Alberta De Simone, che l’intero Mezzogiorno figuri agli ultimi posti dell’elenco pubblicato dal quotidiano economico.

«Questo è un Governo che si è dimenticato del Sud – sostiene – eliminando dai suoi programmi quei pochi strumenti che precedentemente potevano far sperare in un, sia pur lento, recupero.

Viviamo una fase di recessione economica: è sotto gli occhi di tutti che l’Italia potrà crescere solo se si sviluppa il Mezzogiorno perché altrove il mercato è saturo.

Occorre mettere in campo – conclude la Presidente della Provincia - politiche a favore dell’occupazione nel meridione: solo così si potrà migliorare la qualità della vita nelle nostre zone».

Il personaggio

Alberta De Simone

L'onorevole Alberta De Simone, nata a Montella (AV) l’8 maggio 1948, dal 2004 è il nuovo presidente della provincia di Avellino, grazie ad una percentuale del 68,5 per cento dei voti .

E' laureata in lettere ed ha insegnato italiano e latino nei licei per molti anni. E’ sposata ed ha tre figli.

Ha cominciato a fare politica nel 1975. Nel 1983 è stata eletta nel Comitato centrale del PCI. Dal 1987 al 1988 ha fatto parte della sezione femminile nazionale.

E' stata capogruppo, assessore, vicesindaco e sindaco del Comune di Atripalda dal 1976 al 1994.

E' membro del Direttivo nazionale dei Democratici di Sinistra e responsabile dell'area delle Politiche femminili dei DS della Campania.

E’ stata eletta deputata per la prima volta nel 1994 (XII Legislatura) nelle liste dei Progressisti (collegio 12 della XX circoscrizione Campania).

Nel 1996 è eletta nel medesimo collegio nelle liste dell’Ulivo, fa parte dell’Ufficio di Presidenza della Camera ed è membro della Commissione Bilancio e programmazione.

Nel 2001 è rieletta nello stesso collegio e nominata membro dell’Ufficio di Presidenza della Camera. Fa parte della XIV Commissione – Politiche dell’Unione Europea.

Ha presentato 7 proposte di legge sui temi: scuola materna, parto naturale e a domicilio, cura delle leucemie infantili, informazione sessuale nelle scuole, consultori familiari e democrazia paritaria tra i sessi.