di Riccardo Cannavale
Polveri sottili, siti di trasferenza, emergenza ecoambientale: il 2005 si è aperto vomitando prepotentemente sull’ignara opinione pubblica un lessico… differenziato per un tema che, sino a pochi anni fa, si poteva leggere esclusivamente alla voce inquinamento.
Quanti avrebbero scommesso che anche una piccola città come Avellino sarebbe stata costretta a ricorrere ad un drastico provvedimento, qual è quello dell’istituzione delle targhe alterne, per fronteggiare il crescente pericolo dell’inquinamento ambientale? Eppure quel giorno è arrivato. Ma basterà?
Sul tema è impegnato in prima persona l’assessore all’ambiente del
comune di Avellino, Antonio Spina, tra i promotori del provvedimento
che, a partire dal 2 marzo e fino al 28 aprile, prevede su tutto il
territorio cittadino, per due giorni a settimana, la circolazione a
targhe alterne (ogni mercoledì circolano le auto con targa dispari,
il giovedì quelle con targa pari).
Assessore Spina, la questione ecoambientale è al centro dell’azione
amministrativa della Giunta di cui fa parte. Il dispositivo di
circolazione a targhe alterne rappresenta una novità assoluta per
questa provincia.
“Una novità che non poteva essere ulteriormente rimandata. Si tratta
di un intervento a tutela della salute pubblica. Potevamo fare finta
di niente e tenere i dati rimessici dall’Arpac, sull’emissione di
Pm10, nel cassetto dove sono rimasti per anni. Abbiamo scelto di
sollevare il problema e affrontarlo con determinazione. La nostra è
un’azione di prevenzione in linea con quanto avviene in tutto il
Paese”.
All’inquinamento atmosferico, però, contribuiscono non solo le
automobili.
“E’ vero ed è per questo che stiamo provvedendo ad un controllo di
tutte le immissioni nocive nell’atmosfera e alla stesura di un
regolamento per la tutela del verde pubblico e privato”.
C’è, poi, la questione degli scarichi delle acque reflue da non
sottovalutare.
“La verifica delle acque superficiali è importantissima. Occorre
individuare l’eventuale immissione di acque reflue e, soprattutto,
provvedere alla messa a norma di tutti gli scarichi aziendali. In
questa direzione il comune già si sta movendo, con la screening
degli scarichi delle aziende artigiane”.
Non solo emergenza smog: c’è anche la questione rifiuti che sembra
essere divenuta una nuova questione meridionale.
“Si tratta di una spada di Damocle che pende sul capo di ogni
cittadino. Una raccolta differenziata efficiente potrà essere di
grande aiuto. In tal senso il comune ha già sollecitato sia il
Cosmari Avellino 1 che l’Asa a predisporre un piano operativo.
L’obiettivo è il raggiungimento del 40% di raccolta differenziata
nei prossimi sei mesi”.
In che misura la tutela ambientale influisce sulla crescita della
città?
Occorre prendere coscienza del fatto che si tratta di uno dei
principali elementi di vivibilità di una città. E’ un elemento che
si incrocia inevitabilmente con la cultura, le attività produttive,
legalità. Ci sono strette interdipendenze tra tutti questi fattori
che determinano, insieme, il grado di vivibilità di una città”.
Infine, partendo dal presupposto che la comunicazione sta entrando
ormai a pieno titolo tra le leve strategiche dell’azione
amministrativa, come vede la diffusione di quella on line?
Con grande attenzione. Comunicazione on line significa interazione, filo diretto con i cittadini. Un portale rappresenta un grosso vantaggio per l’acquisizione di pareri, per raccogliere suggerimenti, per pubblicizzare l’azione amministrativa. Sono convinto che la rete web rappresenti il futuro dell’informazione, consentendo un aggiornamento in tempo reale, mentre i mezzi di comunicazione tradizionali sono destinati a divenire puro strumento di opinione ed approfondimento.
Antonio Spina VICESINDACO DEL COMUNE DI AVELLINO ED
ASSESSORE ALLA TUTELA E DIFESA DEL TERRITORIO, AMBIENTE ED ECOLOGIA,
PROTEZIONE CIVILE
55 anni, sposato, padre di due figli, e’ medico di medicina generale
ad Avellino.
Consigliere Comunale ad Aiello del Sabato dal 1972 al 1978.
Dirigente provinciale del PC fino al 1977.
Segretario cittadino del PSI dal 1990 al 1992, e’ alla sua prima
esperienza tra i banchi del Consiglio Comunale di Avellino.
Assistente anestesista fino al 1983 all’ospedale “Moscati” di
Avellino,
E’ componente del Comitato Centrale della Federazione Italiana
Medici di Medicina Generale dal 1996.
In rete: antonio.spina@comune.avellino.it