Costantino Capone

Intervista al presidente della Camera di Commercio di Avellino

di Riccardo Cannavale

Sburocratizzare l’ente attraverso un rapporto diretto ed immediato con gli utenti e promuovere uno sviluppo concreto del territorio. Sono questi gli obiettivi fissati per il 2005 dal presidente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino Capone, che sta portando avanti con profitto una campagna di ammodernamento dell’ente camerale. L’avocazione del Registro delle Imprese e la creazione di una carta elettronica rappresentano segnali forti proprio in questa direzione.

L’introduzione della smart card costituisce un primo tangibile risultato della sua battaglia alla burocrazia.

Con la smart card e l’introduzione della firma digitale siamo riusciti a ridurre di molto quelle lungaggini burocratiche che penalizzavano gli imprenditori. Adesso anche le imprese possono accedere on line ai documenti e possono inviare e ricevere informazioni, riducendo i tempi di attesa agli sportelli. Dal punto di vista dell’innovazione tecnologica il sistema camerale italiano è, tra gli enti pubblici, il più attrezzato ed è dunque necessario sfruttare queste potenzialità.

In che misura questo processo trova riscontro nell’utenza?

Le imprese ricorrono ancora in larga misura ai propri commercialisti per la gestione dei rapporti con la Camera ma, a lungo andare, anche alla luce dello sviluppo dell’imprenditoria giovanile e di quella femminile, sono convinto che l’informatizzazione raggiungerà quasi tutti. D’altronde si tratta di un processo irreversibile.

Come intendete portare avanti la campagna di promozione e sviluppo del territorio?

Intanto attraverso una serie di contributi alle imprese. Per il 2005 è stato stanziato un milione di euro per una serie di bandi, che riguardano l’acquisto di computer, la certificazione di qualità, la certificazione dei bilanci. La promozione del territorio non può prescindere da una crescita culturale che sia adeguata ai tempi. Lo scorso anno sono state 350 le aziende irpine che hanno beneficiato di tali contributi a fondo perduto. Per ottenere risultati concreti credo sia importante trasmettere messaggi chiari che vengano facilmente recepiti dagli imprenditori.

Anche le fiere costituiscono un’importante vetrina per l’imprenditoria locale. Sono previsti interventi anche in tal senso?

Per questa particolare forma di comunicazione per l’anno in corso sono stati stanziati 1,2 milioni di euro da mettere  a disposizione delle aziende che partecipano a manifestazioni fieristiche. Abbiamo previsto sia forme di contributi per quelle manifestazioni in cui la Camera non è presente sia la possibilità di organizzare stand collettivi, per agevolare quelle piccole e medie imprese che, da sole, non riuscirebbero a sopportare i costi per la partecipazione ad una fiera.

Quali  sono  i progetti nel campo della formazione?

La formazione è fondamentale per creare una classe imprenditoriale moderna e al passo con i tempi. Lo scorso anno 40 imprenditori hanno preso parte ai corsi organizzati dalla Camera di Commercio e quest’anno contiamo di ripetere l’esperienza, basandoci sugli input che ci arrivano dalle associazioni di categoria.

Quanto conta la comunicazione per la Camera di Commercio?

Molto. Saper comunicare è fondamentale, perché se mancano le giuste informazioni in termini di opportunità e di progetti non si può parlare di sviluppo tantomeno di promozione. Comunicare alle imprese, inoltre, consente quella fidelizzazione necessaria alla crescita comune.


Il personaggio

Costantino Capone è stato eletto per la prima volta presidente della Camera di commercio di Avellino dal Consiglio, con voto unanime, il 27 dicembre 1999.

E' stato riconfermato nella Carica il 18 aprile 2005

Laureato in Economia e Commercio, è amministratore delegato di diverse società dell'omonimo Gruppo operante nel settore dell'abbigliamento tessile. E' iscritto all'Ordine dei dottori Commercialisti; dal 1992 ha ricoperto la carica di Presidente provinciale della Confcommercio; dal 1995 al 2000 è stato anche Presidente della Confcommercio regionale.