Enzo De Luca

Intervista al consigliere regionale del partito democratico

Onorevole Enzo De Luca, ritiene che l’Irpinia sia ancora bistrattata nell’agenda degli impegni della Regione, rispetto alla sua rappresentanza in consiglio e nell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia?

Credo che sia ormai una polemica datata. Abbiamo superato da tempo la fase del Napolicentrismo, le zone interne come l’Irpinia hanno acquistato la loro centralità nell’agenda degli impegni regionali, questo grazie anche alla programmazione avviata ad inizio legislatura.

 Cosa ha prodotto questa programmazione per l’assessorato ai lavori pubblici di sua competenza?

Ho presentato il testo unico sui lavori pubblici e la finanza di progetto, due elementi che consentono di utilizzare le capacità presenti negli enti e nell’imprenditoria locale, grazie ad il ruolo di coordinamento che compete alla Regione Campania nella gestione ed assegnazione di fondi europei e ordinari. Si tratta di possibilità estese a tutto il territorio regionale. E’ una legge che arriva dopo 27 anni dalla precedente e si uniforma ad una direttiva europea.

Cosa comporterà per lo sviluppo dell’Irpinia?

Per fare tre esempi consentirà ai distretti industriali di Solofra e di Calitri di rilanciarsi oltre al completamento della città ospedaliera. Queste tre sono opere di riferimento di tutta l’area interna della Regione Campania.

Lei ha fatto riferimento a fondi e misure o europee o regionali e il Governo centrale cosa ci mette in tutto questo?

La politica del governo Berlusconi ha totalmente dimenticato ed abbandonato il Sud e le zone più penalizzate del Mezzogiorno.

Come giudica la  “Devolution”?

Una grande occasione per la crescita democratica dei cittadini. Attraverso l’autonomia i cittadini possono partecipare alla vita civile ed alla crescita del territorio, delle istituzioni locali. La partecipazione avviane dal basso. Ritengo che sia un’occasione unica per le aree meridionali e per le aree interne del Sud per mettersi al passo non solo con il resto del paese, ma con l’Europa.

Però la nuova legge elettorale va in tutt’altro senso non crede?

E’ assurda e contraddittoria alla Devolution. Accentra tutto nelle mani di pochi, marginalizza gli elettori e quindi i cittadini, annullandone la partecipazione alle scelte e farà incrementare l’astensionismo alle urne.

Si guarda alla programmazione dei prossimi 6 anni dal 2007 al 2013 per rilanciare lo sviluppo dell’Irpinia che novità ci saranno?

Ho voluto l’inserimento di tre novità importanti. La prima riguarda le opere pubbliche relativamente alle scuole ed agli edifici pubblici, con l’avvio di un monitoraggio di tutti gli edifici e la verifica delle condizioni di sicurezza, un problema molto sentito nella città di Avellino.

La seconda riguarda i parcheggi, altro problema delle città campane di diversa dimensione, con l’attribuzione di 30 milioni di euro per il primo riparto, di cui 5 sono andati ad Avellino.

La terza novità riguarda gli impianti sportivi per i quali sono stati messi a disposizione i fondi per l’imprenditoria locale.

Proprio per le opere pubbliche si fa sempre più riferimento alla sicurezza sui luoghi di lavoro ed alla legge regionale cosa è previsto?

Il mio assessorato nel proporre il Testo Unico ha tenuto presente le questioni sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. La Campania è l’unica regione che ha celebrato il 9 novembre 2005 la giornata sulla sicurezza. Nella legge è prevista anche l’attribuzione di premialità per le imprese che prestano particolare attenzione alle norme di sicurezza.

In Irpinia ci si chiede ancora se sia importante collegarsi all’alta velocità verso Marcianise o verso Salerno, quale è la sua idea?

Intanto devo ricordare che sono stati stanziati 2,5 milioni per la progettazione della viabilità lungo l’asse Grottaminarda-Lioni-Termoli-Contursi e cioè la direttrice che lega Est ed Ovest. Sull’alta velocità  occorre fare valutazioni sull’opportunità, fermo restando che occorre sviluppare la tratta San Felice-Rocchetta Sant’Antonio e le infrastrutture per il nucleo industriale di Pianodardine.

Come vede l’Irpinia ed il suo futuro?

Intanto l’Irpinia, relativamente al Sud è considerata una piccola Svizzera. E’ chiaro che vive un momento di difficoltà rispetto alla crisi congiunturale. Occorre individuare e seguire le opportunità di trasformazione affidate agli enti locali, valorizzare le capacità degli amministratori locali e recuperare al massimo il rapporto con i cittadini creando le condizioni per un riequilibrio definitivo.

Tutte le forze sociali e civile devono essere coinvolte in questo ragionamento ed in questo processo, forse negli ultimi tempi si è sopita la spinta che generalmente arriva dal mondo della cultura e degli intellettuali. E’ necessario che riprendano la loro vivacità e la loro forza propositiva. 

Il personaggio

Enzo De Luca, è un politico di lungo corso. Ha militato prima nella Democrazia Cristiana poi nei Popolari e nella Margherita per approdare infine nel Partito Democratico. Da Diversi anni è consigliere eletto alla Regione Campania.