Eugenio Salvatore

Intervista all'ex assessore al turismo della Provincia di Avellino.

"Il turismo può essere una risorsa anche per l’Irpinia. "

di Riccardo Cannavale

Assessore Salvatore, qual è lo stato di salute attuale del settore turismo in provincia di Avellino?

Allo stato attuale è difficile fare una diagnosi del settore turismo. Stiamo vivendo una fase molto particolare: per la prima volta c’è una presa di coscienza del fatto che il turismo può essere una risorsa anche per l’Irpinia.

Questo è il momento giusto per iniziare a programmare ed invertire la rotta rispetto al periodo compreso tra il 2000 ed il 2006.

Cos’è che non ha funzionato in questo periodo?

A partire dal 2000 c’è stata una pioggia di risorse per il turismo che, però, sono state impiegate male. Solo ora ci si rende conto del potenziale impatto che tali fondi potevano avere.

Per fortuna, secondo me, ce ne siamo resi conto in tempo e, dunque, nulla è ancora perduto.

I primi anni del nuovo millennio sono stati tutti sprecati secondo lei?

Non dico questo. Ci sono anche degli aspetti positivi che vanno sottolineati. Penso, ad esempio, al fatto che in questi anni per la prima volta si è abbandonato il campanile e si è cominciato a mettere in piedi progetti integrati.

Ecco, da un punto di vista del metodo, gli anni appena trascorsi ci hanno messo sulla strada giusta.

Quali sono gli obiettivi che lei, da Assessore al Turismo, si è prefisso per lanciare finalmente l’Irpinia nei grandi circuiti del turismo nazionale ed internazionale?

Innanzitutto puntare sulla qualità degli interventi e sull’integrazione dei partner.

Abbiamo già avviato un tavolo allargato con l’Ente Provinciale per il Turismo, la Camera di Commercio, l’Unione degli Industriali, l’Unione delle Pro-loco, gli agenti turistici per creare una sorta di cabina di regia che sopraintenda alla programmazione in modo tale da evitare dispersioni e duplicazioni.

Ritengo che questo possa essere il primo input per una programmazione strategica.

In cosa si traduce, sul piano operativo, l’azione congiunta di tutti questi soggetti?

Nello scegliere le eccellenze che esistono nel territorio della provincia di Avellino su cui puntare attraverso criteri condivisi.

In tal modo è possibile raggiungere un doppio obiettivo: da un lato elevare il livello dell’offerta, dall’altro creare quella sana competizione che non può che migliorare i risultati.

Le iniziative irpine che rientrano nel circuito dei Grandi Eventi della Regione Campania, sono nate proprio seguendo questa direzione, vale a dire guardando le eccellenze presenti sul territorio.

Quelle enogastronomiche prima di tutto?

Esatto. Faccio un esempio: il "Mangiastorie" è un' iniziativa che è nata proprio puntando sull’integrazione tra i prodotti tipici della provincia di Avellino e le risorse paesaggistiche, naturalistiche e storiche.

C’è, infine, un problema di comunicazione da non sottovalutare. Fino a questo momento l’impressione è che quelle poche iniziative organizzate per promuovere le realtà locali dal punto di vista turistico siano state comunicate male. E’ d’accordo?

Assolutamente si. Continuo a ripetere a tutti i miei interlocutori che continuano a raccontarci tra noi ciò che facciamo non otteniamo alcun risultato.

E’ necessario dare rilevanza all’esterno della provincia e della regione alle peculiarità del nostro territorio altrimenti parlare di programmazione strategica non ha alcun significato.

© Agendaonline.it 2006

Il personaggio

Eugenio Salvatore

Eugenio Salvatore, classe 1967, è ex Assessore al Turismo presso la Provincia di Avellino.

E’ subentrato al suo predecessore Emilio Ruggiero e si è subito attivato per mettere in moto una macchina in grado di puntare in maniera seria sulla promozione del territorio irpino.

Il turismo come leva strategica, è questa l’idea alla quale sta lavorando cercando di coinvolgere tutti i soggetti, pubblici e privati, che hanno, a qualunque titolo, a che fare con il settore.