di Riccardo Cannavale
IL «SOLE 24 ORE» BOCCIA LA QUALITA’ DELLA VITA AVELLINESE
L'assessore alle politiche giovanili del Comune di Avellino Giancarlo Giordano: "Un approccio meno disincantato per valorizzare l'offerta"La classifica relativa al tempo libero proposta dal quotidiano economico milanese fa il paio con la graduatoria relativa al “sentiment”, vale a dire il modo in cui i cittadini percepiscono e reagiscono alle possibilità loro offerte.
Qui le note sono ancora più stonate.
Avellino, infatti, occupa addirittura il 92? posto in questa particolare hit, a testimonianza dell’atteggiamento passivo con cui, specie le giovani generazioni, si pongono di fronte alle opportunità – o meglio, le non opportunità – loro offerte.
Se da un lato è un problema di mentalità, di cultura ampiamente radicata per cui si guarda sempre con scetticismo a quelle (per la verità poche) iniziative che meriterebbero ben altro coinvolgimento, dall’altro è inevitabile puntare il dito contro una politica che se pure nelle intenzioni prova a rivolgersi ai giovani, nei fatti difficilmente riesce a raggiungere risultati in grado di vivacizzare una provincia che sempre più si rivolge altrove per soddisfare i propri bisogni di divertimento e svago.
Un’analisi prova a farla, nella doppia veste di giovane e amministratore, Giancarlo Giordano, assessore alle politiche sociali del comune di Avellino.
«Noi giovani ci troviamo di fronte a scelte obbligate – ammette – e questo difetto di alternative provoca, inevitabilmente, uno scoramento che si manifesta in un atteggiamento poco propositivo che è, allo stesso tempo, causa ed effetto di ciò che si registra, vale a dire una scarsa propensione a vivere la città».
Secondo l’esponente diessino, da amministratore, sarebbe necessaria «una politica pubblica indirizzata alla moltiplicazione delle alternative e degli spazi fisici dove fare cultura».
Ma, da giovane che vive quotidianamente la città, per Giordano è l’approccio con cui si “costruisce” il proprio tempo libero che va cambiato.
«C’è un atteggiamento troppo disincantato e critico anche nei confronti di ciò che viene proposto. Sembra che tutto ciò che viene organizzato qui non sia mai all’altezza a differenza di quanto avviene nelle altre città cui puntualmente ci rivolgiamo per cercare fonti di spensieratezza.
Capisco che l’erba del vicino sia sempre più verde, però bisogna avere il coraggio di proporsi perché non credo che la nostra città sia completamente priva di proposte».
Giancarlo Giordano