22 febbraio 2012

Giuseppe Saviano

Intervista al presidente del CONI di Avellino

di Riccardo Cannavale

IL «SOLE 24 ORE» BOCCIA LA QUALITA’ DELLA VITA AVELLINESE

Giuseppe Saviano (CONI) : “Meno Burocrazia e più attenzione alle esigenze dei giovani”

Poche opportunità e conseguente appiattimento sia della domanda che dell’offerta. E’ questo il dato più allarmante che emerge dalla classifica relativa al tempo libero, uno degli indicatori cui guardano con maggiore attenzione soprattutto le giovani generazioni.

Secondo i rilievi effettuati dal “Sole” la provincia di Avellino si attesta all’86? posto della speciale graduatoria riservata alle attività ludiche e ricreative. Il risultato conferma la scarsa attenzione, da sempre lamentata dai giovani avellinesi, a tutte quelle attività che, se incentivate, potrebbero garantire una crescita culturale ma anche un miglioramento della qualità della vita in città.

Sulla necessità di imporre un cambiamento radicale nella gestione del tempo libero si dice d’accordo il presidente del comitato provinciale del Coni, Giuseppe Saviano, da sempre impegnato a proporre eventi in grado di valorizzare le professionalità presenti in Irpinia.
«Invertire la rotta mi sembra doveroso – spiega -, in giro vedo troppa burocrazia che blocca ogni iniziativa.

Secondo me manca una vera politica per i giovani così come carenti sono gli spazi loro dedicati».
Un maggior coinvolgimento nell’organizzazione e nella gestione di eventi pensati per i giovani: ecco la ricetta prospettata del presidente del Coni.

«L’errore più grande che si possa commettere è quello di non ascoltare le istanze che provengono dai più giovani. Questo significa negare opportunità a loro e a tutta la città. Io che con i ragazzi ci lavoro da anni posso assicurare che, se adeguatamente coinvolti, i giovani partecipano con entusiasmo.

Cerchiamo dunque, tutti insieme, di modernizzare la macchina organizzativa e sono sicuro che i risultati si vedranno».

Provocatorio come sempre, Giuseppe Saviano auspica l’individuazione di strutture adeguate per far crescere l’offerta e la conseguente partecipazione.
«Salvo rare eccezioni non mi sembra che la città Avellino possa offrire spazi adeguati alle esigenze dei giovani. La mia proposta è questa: visto che via De Concilii è ormai il luogo di ritrovo prediletto dai ragazzi nelle ore serali perché non proviamo ad aprire le scuole in orari differenti per consentire di usufruire di quegli spazi per fare musica, teatro, dedicarsi ad Internet. D’altronde, non è la scuola il luogo di aggregazione per eccellenza?»