Ivo Capone

Intervista all'assessore ai lavori pubblici del comune di Avellino

di Riccardo Cannavale

Assessore Capone, già nelle sue precedenti esperienze di amministratore (è stato presidente della quarta circoscrizione cittadina, ndr) si era distinto per l’attenzione rivolta al mondo dei giovani. Come pensa di continuare ad ascoltare la voce dei ragazzi avellinesi?

Resto del parere che sia necessario coinvolgere i giovani della città il più possibile. Non ascoltare la loro voce è l’errore più grande che potrebbe commettere un’amministrazione che vuol essere moderna e, soprattutto, che vuol guardare ad un futuro fatto di cambiamento. Questa amministrazione vuol essere vicina ai cittadini, innanzitutto ascoltando le istanze che sollevano. Solo con la collaborazione si può costruire una città che possa crescere con il contributo di tutti.

Come si può, secondo lei, superare l’idea di un Avellino città poco a misura dei giovani?

Credo si tratti di uno stereotipo nato dalla scarsa partecipazione che, per troppo tempo, si è registrata. Credo sia importante superare da un lato la pigrizia dei giovani avellinesi che si sentono emarginati ma fanno poco per uscire da questa situazione, e dall’altra quella delle istituzioni che non danno risposte, che non attivano quegli strumenti per assicurare dialogo e, dunque, crescita.

Tipo?

Un primo strumento da attivare subito potrebbe essere la consulta giovanile, composta dai rappresentanti dei diversi ambiti in cui si svolge il tempo libero dei giovani. Penso allo sport, alla musica, al teatro, ma anche all’associazionismo, al volontariato. Capire ciò che chiedono i ragazzi ed ascoltare le loro idee servirebbe anche ad avvicinare di più i cittadini di domani alle istituzioni.

Quindi prospetta un maggiore coinvolgimento dei giovani anche in fase di proposta?

Soprattutto. Bisogna responsabilizzarli, anche perché sono i primi fruitori della città e dei servizi che si possono loro offrire. Un coinvolgimento a 360? che parta da una fase di ascolto, di raccolta delle idee e arrivi fino ad un coinvolgimento diretto nell’organizzazione di eventi.

Intanto, recentemente lei si è distinto per una singolare iniziativa. Ha reso pubblica la sua e-mail invitando i cittadini a segnalare disservizi o richieste d’intervento nel settore che lei guida, quello dei lavori pubblici.

Anche questa iniziativa rientra in quel discorso di collaborazione con i cittadini. Una società civile è tale se tutti contribuiscono a migliorare il territorio in cui vivono. L’iniziativa ha avuto un clamoroso successo, avendo ricevuto numerose segnalazioni in pochi giorni. In quel caso si trattava di segnalare buche e fossi sul manto stradale da riparare ma, va da s? che sono pronto a recepire ogni tipo di suggerimento che dovesse arrivare. Si tratta di un modo per dimostrare che attraverso la tecnologia è possibile avvicinare i cittadini alle istituzioni.

I cittadini avellinesi, però, chiedono anche un miglioramento della qualità della vita.

Le richieste, se legittime, vanno sempre ascoltate cercando di dare delle risposte. Avellino, secondo il mio parere, necessita di maggiori spazi da destinare alla vita della città. Credo, ad esempio, che sia indispensabile attivare strumenti per la pedonalizzazione di un numero maggiore di aree. Questo è possibile con una politica del traffico che prenda in considerazione i parcheggi di interscambio, il potenziamento del servizio pubblico dei trasporti, l’attivazione di mezzi per una mobilità alternativa. Ovviamente queste cose devono essere riempite di contenuti e non rimanere manifestazioni d’intenti.

Il personaggio

Ivo Capone 40 anni, sposato, un figlio, e’ ragioniere commercialista e revisore contabile oltre ad essere giornalista pubblicista.
Presidente della Quarta Circoscrizione cittadina dal 1999 al 2004.
E’ stato eletto nel 2004 Consigliere Comunale tra le fila dei DS con 285 preferenze e nominato capogruppo consiliare.
Dirigente nazionale del settore consulenza fiscale e amministrativa della UISP, ha ricoperto numerosi incarichi nei consigli di amministrazione di societa’ a responsabilita’ limitata ed e’ revisore dei conti in enti e aziende.

Da quando è stato chiamato dal sindaco Galasso a ricoprire il ruolo di assessore ai Lavori Pubblici, Ivo Capone non ha perso tempo e si è subito calato nel ruolo. Con una caratteristica: non ha snaturato il suo essere un giovane ed ha cercato, da subito, di trasferire nella sua azione di governo della città oltre alla sua esperienza anche la creatività propria dei giovani.