20 maggio 2012

Michele Iannicelli

Intervista al presidente dell’Alto Calore

di Riccardo Cannavale

A due anni dall’insediamento ai vertici della società Alto Calore Servizi, il presidente Michele Iannicelli traccia un bilancio del suo operato ed indica gli obiettivi futuri in tema di gestione delle acque.

Presidente Iannicelli, quali sono i programmi della società che presiede per l’anno 2005?

Devo fare una doverosa premessa per aiutare a comprendere l’ambito entro cui operiamo. La nostra società nasce dalla scissione del vecchio Consorzio in due società, l’Alto Calore Servizi e l’Alto Calore Patrimonio & Infrastrutture. L’Alto Calore Servizi, che è la società per azioni da me presieduta, si occupa della gestione del servizio idrico nei comuni azionisti e della depurazione nei comuni che ne hanno richiesto il servizio ed è in attesa di ricevere l’affidamento del servizio da parte dell’Ato, affidamento che avverrà entro il 31 dicembre del 2006.
Detto questo, ed in attesa di avere la gestione completa delle acque, gli obiettivi che ci siamo prefissati per quest’anno riguardano l’ammodernamento delle reti ed il monitoraggio delle perdite. Si tratta di interventi necessari a far si di poter disporre di una rete moderna ed efficiente, in grado di soddisfare l’intero bacino di utenza.

Alla luce delle qualità organolettiche della nostra acqua, secondo lei è possibile immaginare un futuro imbottigliamento ed una commercializzazione dell’acqua?

La nostra acqua, stando a degli esami effettuati nel mese di ottobre del 2004, è risultata una delle migliori di tutto il centro sud. L’idea dell’imbottigliamento è sicuramente attraente ma al momento è presto per poter fare ipotesi in tal senso, anche perché non sarebbe un’operazione semplice, vista anche l’enorme concorrenza presente sul mercato delle acque.

Il futuro passa soprattutto attraverso la formazione. Quali opportunità offre ai giovani la sua società?

Naturalmente guardiamo al mondo giovanile con attenzione ed in quest’ottica vanno inquadrati i corsi di formazione che rappresentano una tappa importante per lo sviluppo occupazionale non solo della nostra azienda ma anche degli enti locali.

Da quando è al vertice dell’Alto Calore la sua azione ha prodotto un risanamento dell’azienda anche se qualcuno dice che in due anni non c’è stata nemmeno un’assunzione.

Questo è vero ma non bisogna dimenticare che nell’ultimo biennio abbiamo regolarizzato 80 persone che lavoravano qui con contratti precari, senza alcuna garanzia per il futuro. Oggi posso dire con orgoglio di aver sistemato questa situazione e spero che ci possa essere spazio anche per nuove assunzioni.

Con l’introduzione della telelettura si è dato un segnale forte di modernità alla gestione dei rapporti con l’utenza. Da questo punto di vista cosa riserverà il futuro?

La telelettura dei contatori ci ha consentito di raggiungere quel 10% dell’utenza che puntualmente non riuscivamo a monitorare con gli operatori. Si tratta di un servizio che agevola la società ma anche i cittadini nei rapporti con l’Alto Calore. Attualmente è in fase di studio il lancio di un portale internet che offrirà ulteriori servizi all’utenza.

A proposito di internet, qual è il suo rapporto con al rete?

Sono affascinato da questo mondo ma devo ammettere di capirne ben poco. Siti, e-mail, per me rappresentano un linguaggio ancora oscuro. Dovrò colmare al più presto questa lacuna perché sono convinto delle potenzialità di questo strumento di comunicazione e partecipazione che può portare ad eccellenti risultati sia in termini di produttività che di crescita culturale.