Rocco Urciuoli

Intervista all'editore di Radio Punto Nuovo

di Boris Ambrosone

Cosa significa fare radio in Irpinia e più generalmente impresa nel settore delle comunicazioni?

Fare radio in Irpinia e' ormai un'avventura...un'impresa quasi titanica,se ti poni degli obiettivi,che impongono l'impiego di risorse economiche e capitale umano. Se ,invece, intendi fare radio per sbarcare il lunario, ha pieno diritto di cittadinanza.

Dopo l'entrata in vigore della Legge Mammi' (l.223/90) e della L.66/2001 le imprese del settore della comunicazione radiotelevisiva sono state assoggettate a pesanti vincoli occupazionali per questo sono finite le radio che badavano al palinsesto oggi hai il dovere di tenere d'occhio la cassa prima ed il bilancio dopo!

Per cosa si caratterizza Radio Punto Nuovo?

Per la sua trazione integrale permanente...

Quali sono le difficoltà più evidenti per la gestione di una radio?

La gestione vincente delle risorse umane , la farraginosità generata dalle cattive e molteplici leggi, che interessano il settore, e...per i meno ascoltati...le insidie del mercato pubblicitario.

Qualche numero di radio punto nuovo

Venti anni di attività, 26 impianti fm, 2 studi di trasmissione di ultimissima generazione,5 province servite bene, 6 dipendenti part-time a busta paga ed 1 full time, 1 società capofila e 3 sotto controllo funzionale, 2 maxi-torri per telecomunicazioni in funzione (le migliori in Campania) ed altrettante in fase di costruzione su siti strategici. Poi, una decina di nuovi progetti editoriali nel cassetto.

Che giudizio ha dell'amministrazione provinciale e della politica locale?

L'Irpinia e' nella morsa clientelare del centro-sinistra; ritengo che anche la politica locale sia fatta da "mestieranti", furbi verso gli interessi di parte. Nella nostra provincia i numeri dello sviluppo e dell'occupazione si commentano da soli. L'amministrazione provinciale vive in stato di crisi permanente, pur avendo apprezzabili individualità. E’ l'effetto tipico del cartello elettorale, nato per raggiungere i numeri che danno la vittoria, ma senza un programma condiviso.

Perché la radio è considerata nel locale la cenerentola dei mezzi di comunicazione?

Questo chiedetelo all'Ing. Maselli (ex presidente della Provincia) o alla De Simone, che nel deliberare la pubblicità istituzionale sui mezzi locali (e' un obbligo previsto dalla L. 112/2004) hanno tenuto fuori proprio le radio (con il mio gruppo ho dato mandato allo Studio Legale Lucianelli di Napoli per il contenzioso) oppure al sindaco di Avellino, Galasso, che,mesi fa, ha pensato di pubblicizzare la sua ordinanza sul sistema di circolazione a targhe alterne su tv locali e giornali, escludendo le radio...ignorando cioè, che la radio arriva direttamente all'automobilista .

Ritiene che il mondo delle comunicazioni locale sia particolarmente inflazionato? Perché che problemi o opportunità offre?

No, no; il mondo della comunicazione locale, in Irpinia, non e' inflazionato, piuttosto c'e' un appiattimento sostanziale sui modelli....sul format. C'e' anche una sostanziale equiparazione delle capacità professionali, ma il giudizio deve essere di promozione, di apprezzamento, anzi la provincia di Avellino ha una buona statura editoriale, le opportunità ci saranno e ci sono già state, basti pensare a chi e' approdato poi in Rai, Mediaset o Sport Italia (o, e' riuscito a lavorare a Radio Punto Nuovo).

Le nuove tecnologie possono aiutare la radio a venire fuori, a riscattarsi nei confronti della stampa e della tv anche sul piano locale?

Il D.A.B. ( la radio digitale) "porterà una rivoluzione", ma tra parecchi anni; non ritengo, però, che sia solo questione di innovazione tecnologica, anzi voglio fare una distinzione: in ambito nazionale la radio ,in quanto a tempestività e completezza, e' ancora più avanti,rispetto agli altri media. In ambito locale il riscatto si lega a situazioni peculiari, connesse al mercato, alla sensibilità degli editori ed ai profili giornalistici disponibili.

Lo sport rimane l'unico settore in cui la radio riesce a fare concorrenza alla tv, ma la tv, proprio con le nuove leggi sembra fare una concorrenza sleale alla radio, fornendo la radiocronaca, è giusto?

La tv fa' concorrenza sleale alla radio in provincia di Avellino: scrivetelo " i notiziari di Irpinia Tv, Telenostra, Canale 58, Rete Sei, Prima Tivvu' non rispettano la legge !". L'art. 37 del Testo Unico delle Telecomunicazioni espressamente vieta la pubblicità nei notiziari; poi, le interruzioni pubblicitarie debbono avvenire ad un intervallo minimo di 20",così come gli spots isolati debbono costituire un'eccezione. Vi sembra quello che avviene ogni giorno in Irpinia ? Per questo ingente danno subito e subendi, abbiamo dato mandato allo Studio Legale Sandulli di Avellino di avviare i contenziosi con le tv locali....una cosa addolorante, ma necessaria; in giudizio produrrò oltre 150 videocassette, che testimoniano un misfatto che va' avanti da quasi 10 anni.

Radio Punto nuovo è stata protagonista di una lunga querelle con la società dell'Avellino calcio, ci racconta cosa è successo?

E' una questione di rispetto delle regole! Giuseppe De Mita aveva accordato la diretta ad un'emittente televisiva non avendone alcuna legittimazione; forse, quando se ne e' reso conto e' diventato bizzoso! Le società calcistiche sono legittimate dalla Lega Calcio a scegliersi una radio per la diretta ed una tv per la differita, che deve essere trasmessa 24 ore dopo l'evento. La lega,invece,può accordare ad un'emittente tv gli "HIGH LIGHT", cioè la facoltà di collegarsi si in diretta con lo stadio, ma mettendo immagini di contorno e fornendo commenti, senza raccontare quello che avviene in campo. Su nostra segnalazione la Lega e' intervenuta diffidando le emittenti “trasgressive" e, bacchettando di fatto, l'operato dell'ex addetto stampa della Lazio, oggi general manager dell'Avellino. Questa nostra "indisciplina" potrebbe non essere stata gradita; con De Mita non c'e' stata, probabilmente, reciproca simpatia fin dal primo incontro.... ma per uno come lui,che arriva ad Avellino, calato dall'alto, ignorando il ruolo avuto per quasi 20 anni da Radio Punto Nuovo nel calcio biancoverde, e' tutto più immediato.

E la proprietà dell’Us. Avellino, che parte ha avuto?

Di che vogliamo continuare a parlare.... la sorpresa, per me, e venuta dai fratelli Pugliese, che, nella vicenda, non ho capito se abbiano rischiato più la figura del due di briscola che quella dei sereni capitalisti, indifferenti per mera vocazione gesuitica.

Crede sia stata una questione “politica”?

C'e' chi dice,che la presenza dell' on. Franco D'Ercole nel nostro palinsesto potrebbe non essere stata gradita ...ma noi restiamo liberi, ed orgogliosi della prestigiosa collaborazione con il capo-gruppo regionale di Alleanza Nazionale. De MITA si sente in dovere di spiegare ai tifosi i plausibili motivi della sua scelta? Ne ha la sensibilità ?

E' nata da questo episodio la scelta di cambiare registro nella gestione dello sport ed aprire ai microfoni ai tifosi?

No e' sorta quasi per caso ,dopo che - sembra, per ordini superiori - non ci accreditarono in sala stampa.

Una scelta che comunque vi espone a qualche problema di stile. E' necessario in nome del dio audience far passare le parolacce sull'etere?

Purtroppo si va' in diretta e senza filtro...ma Lei si scandalizza per qualche parolaccia o per qualche inflessione dialettale ? Ha mai ascoltato il format Zoo su altre radio ?

Quali sono i prossimi progetti di radio punto nuovo?

A breve, un rifornimento di carburante e la sostituzione dei pneumatici...la trazione integrale e' terribile in fatto di logorio!

Il personaggio

Rocco Urciuoli, laureato in giurisprudenza con il massimo dei voti con tesi su " L'Autority TLC nell'era del digitale radiotelevisivo", sposato, padre di 3 bambini, editore radiofonico per necessità . Da quasi 30 anni nel mondo dell'emittenza locale, prima come "uomo di fiducia" di Pasquale Grasso a Telenostra (anni 82-94) poi come protagonista sulla scena radiofonica,prima provinciale, poi regionale. Giornalista pubblicista, e' un manager-lavoratore molto conosciuto nel mondo della pubblicità.