di Riccardo Cannavale
Al via una nuova stagione teatrale al “Carlo Gesualdo” di Avellino non senza problemi e polemiche che hanno accompagnato l’apertura del sipario. La migliore risposta è giunta, come sempre, dal botteghino che – piaccio o no – ha finora promosso le scelte fatte dal Cda.
Sul teatro comunale “Carlo
Gesualdo” ha scommesso anche l’assessore alla Cultura del comune
di Avellino, Toni Iermano, che, durante la conferenza stampa
di presentazione della “prima” non ha esitato a dirsi pronto a
destinare tutto il bilancio del suo assessorato al “Gesualdo”,
laddove ve ne fosse la necessità.
Assessore Iermano, le casse del teatro sono davvero in crisi?
“Attualmente il Teatro comunale vive una fase di palese difficoltà economica. In passato con i contributi di Provincia e Regione, oltre a quelli del Comune, il Cda poteva contare su quasi un milione di euro che consentivano di muoversi con una certa autonomia. Oggi, invece, è costretto ad operare con il solo contributo del Comune e con le entrate, che sono ridotte, garantite dagli sponsor. Alla luce di tutto ciò è innegabile che l’attuale Consiglio di Amministrazione abbia svolto un lavoro encomiabile, riuscendo a far fronte alle difficoltà con investimenti oculati e con degli inevitabili tagli alle spese superflue”.
Da tempo si parla di una trasformazione dell’attuale Istituzione comunale in Ente o Fondazione. Questa sembrerebbe l’unica strada da seguire per poter garantire lunga vita al “Gesualdo”.
“L’ipotesi della trasformazione in Fondazione è stata scartata, perché altrove tale forma giuridica ha già creato alcuni problemi. Attualmente stiamo lavorando per trasformare l’Istituzione Teatro Carlo Gesualdo in Ente Teatro, con l’ingresso di altri soggetti, come ad esempio la Provincia, che potrebbe garantire una maggiore solidità e, dunque, una differente offerta al pubblico”.
Non crede che l’allargamento della gestione ad altri enti possa creare problemi in termini di lottizzazione?
“I partiti devono restare fuori dal teatro che decollerà solamente se darà spazio alla creatività. E’ innegabile che eventuali ingerenze creerebbero non pochi problemi ed allora non ci sarà ente o associazione che tenga”.
La città di Avellino ha scoperto da poco la “moda” del Teatro. In realtà, partecipando ad una serata al “Gesualdo”, spesso si nota una carenza di base nell’educazione al teatro del pubblico avellinese. E’ d’accordo che occorre una campagna di promozione della cultura del teatro?
“In parte questo è vero ed è dovuto
al fatto che la città di Avellino per tanto tempo non ha avuto un
suo teatro. Devo dire che proprio in questa ottica il Cda, con il
cartellone presentato quest’anno ha fatto un ottimo lavoro proprio
in tal senso, sia diversificando l’offerta che proponendo compagnie
e spettacoli in grado di tracciare un indirizzo. Un ruolo
fondamentale nella diffusione di una cultura teatrale, poi,
potrebbero averlo proprio le compagnie che, in provincia di
Avellino, fanno spettacolo”.
In che modo?
“Spesso capita che compagnie locali
ci vengano a chiedere di poter utilizzare il “Gesualdo” per le
proprie rappresentazioni. Io penso che se invece di chiedere la
disponibilità del Teatro si accontentassero di ricevere un
contributo in danaro e proponessero in giro per la provincia i
propri spettacoli oltre ad una promozione di se stessi svolgerebbero
anche un importante ruolo di mediazione e di diffusione, ad esempio
nelle scuole, della cultura teatrale”.
Toni Iermano sposato, padre di 4 figli, laureato in
Lettere, docente di Letteratura Italiana presso la Facolta’ di Lettere e
Filosofia dell’Universita’ di Cassino nonche’ docente di Critica
Letteraria presso l’Universita’ Ll’Orientale” di Napoli.
E’ autore di fondamentali volumi di critica e Storia Letteraria ed ha al
suo attivo oltre cento pubblicazioni scientifiche tra volumi, saggi e
studi.
Ha collaborato con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per il
Settore aree urbane e con varie istituzioni italiane.
E’ stato componente del CDA del Teatro “Gesualdo” di Avellino.
Ha tenuto lezioni, conferenze e seminari in Spagna e in varie
Universita’ Italiane.
Innovativi ed approfonditi studi ha dedicato in questi ultimi anni al
complesso rapporto tra identita’ nazionale e spazio narrativo.